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31 dicembre 2020

Finisce un anno, e si tirano le somme. Questo 2020 che termina si porta via una situazione che - per fortuna - non avevamo mai conosciuto prima.

Ma l'anno che finisce, ci deve insegnare che ciò che è inutile, o peggio ancora, dannoso, deve averci lasciato comunque qualcosa di buono. E anche se con difficoltà, bisogna trovarlo.

E se in quest'anno molti di noi si sono dovuti reinventare, è anche vero che abbiamo anche imparato un pò di più l'arte dell'aspettare. Aspettare che passino le giornate, chiusi a casa senza poter uscire, inventandosi attività e pensieri, trovando manualità che non sapevamo di avere, ma anche affrontando ore lunghissime e alla fine vedere come i giorni volavano, e le ore sembravano non passare invece passavano le settimane.

E poi sono passati i mesi, e abbiamo capito che quel 'noi' che eravamo prima ora aveva anche combattuto contro delle tristezze mai vissute e che aveva anche trovato la forza di reagire e caparbiamente, di voler a tutti i costi andare avanti, imparando l'arte di aspettare prima di parlare, pensare prima di agire, e guardare il tempo che passa nonostante tutto e ogni tanto fargli lo sgambetto trovando una forza che chissà da dove arriva, ma ce l'abbiamo. Una conquista oltre noi stessi.

La tenacia alternata allo sconforto, è stato un anno vissuto come stando seduti su un'altalena.

E se abbiamo vissuto questa esperienza allora dobbiamo trarne insegnamento andando avanti con più forza di volontà, sapendo che possiamo farcela.

Sarà dura? Noi reagiremo. Sarà impegnativa? Noi ci impegneremo. Sarà difficile? Noi saremo pronti.

L'anno passato sarà da rileggere, di tanto in tanto, come si guarda un brutto pensiero allontanarsi, per capire l'importanza dell'esserci. Più forti, dopotutto. E se qualcosa di bello questo anno ci ha lasciato, allora dovremo di tanto in tanto ricordarcelo, con riconoscenza e dandogli il giusto valore. 

Quindi, buon anno nuovo a tutti.